Cosa vedere a Porta Venezia, Milano

Cosa vedere a Porta Venezia, il quartiere Liberty di Milano

Porta Venezia è il cuore Liberty di Milano, un luogo dove ancora oggi si respirano la ricchezza e la felicità architettonica della Belle Époque. Che tu sia in città per lavoro o per svago, questo quartiere non dovrà mancare nel tuo itinerario: scoprilo con i consigli di Hotel Galles.

Hotel Galles, a due passi dall’arte

Grazie alla sua posizione strategica su Corso Buenos Aires, Hotel Galles è la base ideale per il tuo soggiorno a Milano. Da noi ti aspettano un’accoglienza familiare e infiniti momenti di relax, grazie alla SPA con piscina coperta e alla cucina del nostro ristorante La Terrazza, con vista panoramica su Milano.

Soggiornare all’Hotel Galles significa essere “a due passi dall’arte”, immersi nell’esclusiva cornice Liberty di Porta Venezia. Chiunque passeggi per il quartiere dovrà farlo con gli occhi all’insù per cogliere ogni dettaglio dei suoi straordinari edifici. Sei pronto ad aguzzare la vista? Ecco cinque attrazioni da non perdere a Porta Venezia.

1. Giardini Indro Montanelli e i suoi musei

Inaugurati nel 1784, quando Milano era ancora sotto la dominazione austriaca, i Giardini Indro Montanelli sono stati il primo parco pubblico in città. Dal 2002 i giardini sono dedicati al celebre giornalista e saggista italiano, che amava trascorrere qui il suo tempo libero.

I giardini di Porta Venezia sono un’oasi verde nel cuore di Milano, perfetti per fare una passeggiata, un po’ di sport o improvvisare un picnic nella bella stagione. Al loro interno si trovano due importanti musei milanesi: il Museo Civico di Storia Naturale e il Civico Planetario Ulrico Hoepli, una visita “dovuta” per chi viaggia a Milano con i bambini.

2. Il Quadrilatero del Silenzio

Oltre al Quadrilatero della Moda, a Milano c’è un altro intrico di strade che merita di essere percorso con occhi sognanti. Parliamo del Quadrilatero del Silenzio, come viene poeticamente definita l’area compresa tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio, alle spalle di Corso Venezia.

Addentrandosi nel quartiere si incontrano edifici Liberty davvero sorprendenti, come Palazzo Berri-Meregalli e Casa Sola Brusca, dove fanno bella mostra di sé due opere dello scultore Adolfo Wildt.

Ma il vero gioiello del Quadrilatero è forse Villa Necchi Campiglio, realizzata dall’architetto Pietro Portaluppi. Visitare la villa – oggi un bene FAI – permette di immergersi nella lussuosa mondanità dei salotti borghesi di inizio Novecento. L’elegante bistrot e la piscina nel giardino della residenza aggiungono un altro tocco glamour: una vista decisamente riposante nel caos milanese.

Da non perdere anche l’adiacente Villa Mozart, con la sua facciata-giardino tutta coperta di piante rampicanti. I più curiosi invece saranno attratti da Villa Invernizzi e dai suoi fenicotteri rosa, che si bagnano nella fontana dell’elegante dimora.

3. Casa-Museo Boschi Di Stefano

Tappa imperdibile per gli appassionati d’arte è la Casa-Museo Boschi Di Stefano in via Giorgio Jan 15. Qui i visitatori troveranno una straordinaria collezione di opere d’arte italiane del XX secolo, donata al Comune dai coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Oltre duemila opere tra dipinti, sculture e disegni permettono ai visitatori di fare un vero e proprio viaggio nel patrimonio artistico nazionale.

4. Villa Reale di Milano: il museo GAM

La bellezza non finisce qui. Porta Venezia ospita infatti anche la Villa Reale di Milano, costruita alla fine del Settecento dall’architetto Leopoldo Pollack. La residenza e il suo giardino all’inglese sono uno dei capolavori del Neoclassicismo milanese.

Oggi è la sede della GAM (Galleria d’Arte Moderna Milano), che accoglie le opere di alcuni dei protagonisti dell’arte italiana tra XVIII e XIX secolo, da Francesco Hayez ad Antonio Canova.

5. Albergo Diurno Venezia

Non tutti sanno che nel sottosuolo di Porta Venezia si nasconde un tesoro di Art Déco. Si tratta dell’Albergo Diurno Venezia, inaugurato nel 1926 su progetto dell’architetto Portaluppi.

Le eleganti sale accoglievano viaggiatori e cittadini che volevano ritemprarsi dopo un viaggio o una settimana di lavoro. C’erano spazi per il relax con divanetti e scrittoi, ma anche servizi commerciali e per la cura del corpo: barbiere, parrucchiere, manicure, ufficio cambio, agenzia viaggi, dattilografia e lavanderia.

L’Albergo ospitava anche una zona termale con bagni rivestiti di piastrelle scintillanti. Ufficialmente chiuso nel 2006, oggi l’Albergo può essere riscoperto durante una delle periodiche visite FAI. Una “Pompei degli anni ‘20” dal fascino decadente e intramontabile.


Se l’arte è la tua passione, Porta Venezia si candida a diventare il tuo posto preferito a Milano. Ti aspettiamo all’Hotel Galles per darti tanti altri consigli sui gioielli nascosti del quartiere.